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| Term | Definition |
| Alchimia | L'alchimia è un'antica pratica protoscientifica che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, arte, semiotica, metallurgia, medicina, misticismo e religione. Vi sono tre grandi obiettivi che si propongono gli alchimisti. Il più importante traguardo dell'alchimia è la trasmutazione dei metalli in oro o argento. In secondo luogo, essi tentarono di creare la panacea universale, un rimedio che dovrebbe curare tutte le malattie, oltre a saper generare e prolungare indefinitamente la vita. La pietra filosofale era la chiave per questi obiettivi. Questa sostanza di tipo etereo (che potrebbe essere una polvere, un liquido o una pietra) avrebbe avuto il potere di rendere possibili entrambe. Il terzo obiettivo consisteva nel dare l'onniscienza. Il pensiero alchemico è considerato da molti il precursore della chimica moderna prima della formulazione del metodo scientifico. |
| ANDREAE, JOHANN VALENTIN | Fratello eminente dei Rosacroce del Medioevo, autore de “Le nozze alchemiche di Cristiano Rosacroce”, opera che descrive in forma velata l’itinerario completo del cammino della trasfigurazione in tutti i suoi aspetti. |
| ANIMA | Deve essere intesa come mediatrice tra lo Spirito e la materia, come la luce e il sangue che unisce il primo aspetto della triplice manifestazione umana al suo terzo aspetto. L’anima della triplice manifestazione dialettica è, necessariamente e naturalmente, mortale. È per questa ragione che Cristo è chiamato “salvatore delle anime”, poiché non è possibile una vita più elevata senza un’anima intermediaria assolutamente pura. |
| CAMPO DI RESPIRAZIONE | Il campo di respirazione o sfera aurale o corpo del desiderio è il campo di forza all’interno del quale si compie la triplice manifestazione dialettica dell’uomo. Esso è luminoso, vibrante, possiede una struttura di linee di forza individuale e dei centri di forza animati da un movimento molto dinamico. Tutte le forze e la materia che penetrano dall’esterno nel campo di respirazione sono ammesse o respinte, contrastate nel loro lavoro o dinamizzate, accettate nell’organismo o rigettate, secondo la qualità, la vibrazione, il potere e lo stato del campo di respirazione. Il campo di respirazione è quindi parte integrante del sistema dialettico dell’uomo. |
| DIALETTICA | È il campo di vita attuale dell’onda di vita umana, così chiamato perché tenuto in movimento dalle opposizioni che vi si manifestano (il giorno e la notte, la luce e l’oscurità, il bene e il male, la vita e la morte, ecc.). Lo stato originale del campo di vita dialettico aveva il fine di impedire la cristallizzazione attraverso l’annientamento naturale e armonioso della manifestazione e della forma. In altre parole, il soggiorno nello strato di vita dialettico era ed è temporaneo, un passaggio verso un bene superiore, un ordine di soccorso. In un campo di vita dialettico si distinguono – e ciò per la natura stessa delle cose – due tipi di sviluppo: uno sviluppo rigeneratore e uno sviluppo degeneratore, i quali finiscono per determinare una separazione della massa che abita il campo di vita. In un ordine dialettico un essere umano può dunque sia rigenerare, cioè elevarsi verso un bene superiore, penetrare in un campo di vita superiore, sia degenerare, cioè sprofondare nella realtà del peccato, in un campo di vita inferiore. Questi stati sono indicati dalla Lingua Sacra con le espressioni “tenebre esteriori” e “Regno dei Cieli”. |
| ENDURA | Il cammino dell’annientamento dell’ego, il cammino dell’“ultima morte”, grazie alla resa totale dell’io all’Altro, all’“uomo celeste in me”. È il cammino dell’uomo-Giovanni, che “rende diritte le vie del Signore”; è l’applicazione pratica del “lui deve crescere e io devo diminuire, io devo sparire affinché l’Altro, l’uomo celeste, viva in me”. Il cammino dell’endura è la via classica di tutti i tempi, lungo la quale l’uomo caduto, che è sprofondato nelle tenebre, nella sofferenza e nella morte, risuscita in un essere autentico e immortale – la sua natura originale – attraverso la purificazione di un rivolgimento totale di vita; è con e in tale essere che egli ritorna al Padre. Il viaggio dell’uomo attraverso la natura dialettica consiste nel vivere per morire; l’endura è il cammino di vita della purificazione totale dell’uomo che cerca veramente Dio, nel corso del quale egli muore spontaneamente secondo l’ego al fine di vivere incorruttibilmente nell’Altro: “chi vorrà perdere la sua vita per me la troverà”. |
| FRATERNITÀ UNIVERSALE | La gerarchia divina del Regno Immutabile, che costituisce il corpo universale del Signore. È anche nota sotto molti altri nomi, quali chiesa invisibile di Cristo, Gerarchia di Cristo, Catena Universale gnostica, Gnosi. Nella sua attività a favore dell’umanità caduta questa fraternità appare, tra le altre manifestazioni attive, come Triplice Alleanza della Luce, Fraternità di Shamballa, Scuola dei Misteri degli Ierofanti di Cristo, e ha preso forma nella Giovane Fraternità gnostica. |
| GNOSI ORIGINALE DI ERMETE | L’espressione indica che ogni reale attività gnostica dell’attuale periodo umano ha origine nella Gnosi Egizia, che ogni lavoro gnostico di salvezza ha radice nella conoscenza originale, che la liberazione per l’uomo non è possibile se non attraverso la risurrezione dell’uomo ermetico o uomo-Mercurio, il vero uomo divino che vive di una coscienza illuminata in Dio. La parola del Vangelo “ho chiamato mio figlio dall’Egitto” si riferisce dunque a questa sorgente di ogni lavoro di salvezza. |
| INSEGNAMENTO UNIVERSALE | Un insegnamento orale o scritto – benché possa parlare del cammino e della sua realizzazione nonché trasmettere qualche riflesso che incita il cercatore ad avanzare – non può in ogni caso trasmettere la Gnosi, la conoscenza dell’Origine. Tuttavia questo insegnamento esiste come plenitudine d’irradiamento, trasmessa all’umanità dalla Fraternità dei Liberati. Sotto questa pura forma, inaccessibile alla coscienza ordinaria e libero da ogni interpretazione, deformazione o contaminazione, esso si rivolge direttamente all’uomo la cui coscienza-anima inizia a destarsi. Non è quindi un insegnamento nel senso abituale del termine, non può più essere trovato nei libri. L’Insegnamento Universale è una realtà perfetta e assoluta, la vivente Realtà di Dio, grazie alla quale la coscienza che ne è divenuta degna, la coscienza ermetica o coscienza di Pimandro, impara a leggere e a comprendere la Saggezza universale del Creatore. |
| MICROCOSMO | L\'uomo in quanto “minutum mundum”, sistema vitale assai complesso a forma sferica in cui si possono distinguere – dall’interno all’esterno – la personalità, il campo di manifestazione, l’essere aurale, un settemplice campo magnetico spirituale. L’uomo reale è un microcosmo, mentre in questo mondo viene considerato uomo solo la personalità gravemente mutilata di un microcosmo disperatamente danneggiato. La nostra coscienza attuale è quindi una coscienza della personalità, consapevole solo del campo di esistenza a cui appartiene. |
| NOÛS | Il santuario del cuore dell’uomo dialettico, purificato da ogni influenza e attività provenienti dalla natura e vibrante in armonia e in concordanza con la Rosa del cuore, con l’atomo-scintilla di Spirito. Solo in un cuore così purificato può aver luogo l’incontro con Dio, il divenire cosciente pimandrico. |
| ORDINE DI SOCCORSO | In conseguenza al grande dramma cosmico noto sotto il nome di “caduta”, una parte della corrente di vita umana – che non poteva più mantenersi nel campo di vita umano originale poiché aveva perso il legame con lo Spirito – è finita sotto il dominio della natura priva di Ragione e si è identificata con questa. Per dare all’umanità caduta la possibilità di liberarsi dalla prigione dell’illusione, essa fu isolata in una parte del settenario cosmico chiusa e sottomessa alla legge dialettica, la legge delle nascite e dei successivi annientamenti incessanti, affinché, nella dolorosa esperienza della fine di tutte le cose, essa divenga cosciente della sua elevata origine e della sua essenza incorruttibile. Allora, nel divenire cosciente del figlio perduto, essa romperà i lacci della materia, le catene “della carne e del sangue”, e , ristabilendo l’unione con il Padre, con lo Spirito, farà ritorno nel suo campo di vita originale. Ecco perché il campo di esistenza dialettico è chiamato, nella filosofia della Rosacroce moderna, “ordine di soccorso” e il corpo tramite il quale l’uomo si manifesta in questo campo “corpo dell’ordine di soccorso”. Percorrendo il cammino di ritorno verso la Casa del Padre, l’allievo impara, con l’indispensabile aiuto della luce della Gnosi, la luce d’amore del Cristo, a sostituire questo corpo dell’ordine di soccorso con un veicolo immortale pieno di splendore. Questo processo di trasfigurazione è l’evangelica “rinascita dall’Acqua e dallo Spirito”; è la trasformazione dell’empio, del mortale, in santo, immortale, grazie all’Acqua originale, la pura sostanza originale dell’inizio, nella forza dell’unione ristabilita con lo Spirito. |
| PIMANDRO | Lo Spirito vivificante, che si manifesta all’uomo-Anima rinato e in lui (vedere anche Anima-Spirito). Questa manifestazione ha luogo in due modi: inizialmente come concretizzazione della settemplice forza di radiazione del microcosmo, grazie al suo ingresso nel santuario della testa; poi, completata l’opera di santificazione (resa possibile dall’offerta di sé dell’anima mortale), con la risurrezione fuori dalla tomba della natura dell’Uomo Celeste perfetto e glorioso, il Cristo interiore, grazie all’atomo originale, punto centrale della natura microcosmica. Questo sviluppo è dunque interamente centrato sul Cristo: dopo la sua crocifissione (la discesa della luce divina nella personalità mortale peccatrice) Cristo scende fino al centro della terra, per risuscitare infine dalla tomba dopo aver compiuto la sua opera di salvezza. |
| QUADRATO DELLA COSTRUZIONE | Quattro è il numero perfetto, la base del cubo. Ciò significa che si può costruire l’Edificio imperituro solamente sulla base della forza che proviene da Cristo. Chi si tiene veramente sul Tappeto trova il puro Quadrato della Costruzione. Detto in altri termini, l’intera personalità quadruplice, attraverso il legame cosciente con le tre forze originali che sostengono e manifestano l’universo (il Triangolo), realizza il suo lavoro all’interno del Cerchio dell’eternità. |
| SFERA RIFLETTRICE | L’ordine di natura dialettico è formato da una sfera materiale e una sfera riflettrice. La sfera materiale è il campo in cui viviamo la nostra esistenza materiale; la sfera riflettrice è il campo in cui si sviluppa, oltre ad altre attività, il processo tra la morte di una personalità e la vivificazione di quella successiva. Questa sfera comporta – oltre alle sfere infernali e al cosiddetto purgatorio, la sfera della purificazione – ciò che la religione naturale e l’occultismo chiamano a torto “il cielo” e “la vita eterna”. L’esistenza in tale sfera ha invece anch’essa una fine, esattamente come l’esistenza nella sfera materiale. La sfera riflettrice è quindi il soggiorno temporaneo dei morti, il che non significa che la personalità deceduta ritorni in vita; non v’è infatti alcuna sopravvivenza per la quadruplice personalità! Solo il nucleo di coscienza, ciò che chiamiamo scintilla dialettica, è temporaneamente accolto nell’essere aurale e forma la base di coscienza della nuova personalità, edificata dall’essere aurale in collaborazione con le forze operanti nella madre. |
| TEMPLI, I TRE TEMPLI | Il lettore attento sarà rimasto colpito dal fatto che nel racconto di Cristiano Rosacroce il processo interiore seguito e l’ambiente in cui avvengono le esperienze sono strettamente legati. Riflettendovi, comprenderà che la cosa è ovvia, poiché è attraverso il processo interiore che la trasfigurazione – le nozze alchemiche dell’Anima e dello Spirito – diventa un fatto concreto. Il candidato diviene allora cosciente della pura sfera astrale del Regno della Vita, a cui il suo stato di coscienza in costante sviluppo gli dà accesso, e della realtà a cui egli inizia ad appartenere in virtù del rinnovamento del suo essere. Sperimenta così come l’interno e l’esterno si determinino l’un l’altro e siano fondamentalmente uniti. Per esempio, il progredire dei processi del santuario della testa – cioè della “camera alta microcosmica” – lo rendono cosciente della “camera alta cosmica”, alla quale lo sviluppo interiore gli dà accesso e dove incontra la Fraternità del Cristo, che lo assiste nella sua ascesa. Tutto ciò vale per il Tempio del Portale, in cui Cristiano Rosacroce penetra il terzo giorno; nel processo interiore è la porta del fegato, che è la via d’accesso al Tempio del Portale, il tempio della ricerca e del giudizio. Per comprendere bene, il lettore non deve perdere di vista che le “nozze alchemiche” rappresentano un processo di elevazione in varie fasi, il che spiega il loro scaglionamento in sette giorni. Via via che il pellegrino scala la Montagna dell’Ascensione dove si trovano i tre templi, egli vede allargarsi la prospettiva e scorge meglio la sublime realtà che prima intravedeva da lontano, proprio come avviene in una normale ascensione. Nella misura in cui il candidato realizza i tre aspetti menzionati, nuove realtà astrali – le sfere sublimi del divenire dell’Uomo Nuovo – si svelano in lui. |
| UNITÁ DI GRUPPO | L’unità effettiva di tutti quelli che sono ammessi nel Corpo Vivente della Giovane Gnosi. La stessa natura della Scuola Spirituale richiede questa unità di gruppo, che non è una manifestazione di solidarietà esteriore ma l’unità interiore delle Anime nuove purificate nella Gnosi, unità che si dimostra con un comportamento positivo nuovo, secondo lo spirito del Sermone sulla montagna. |
| VACUUM DI SHAMBALLA | Un dominio situato al di fuori della sfera riflettrice, preparato dalla Fraternità di Shamballa (un aspetto della Fraternità Universale) a beneficio di quegli allievi che hanno cercato con lealtà, devozione e perseveranza di percorrere il cammino di ritorno ma che non hanno ancora potuto entrare nel Nuovo Campo di Vita. Se v’è anche solo una minima possibilità di operare, tali allievi sono posti in questo cantiere, appositamente preparato per loro, nelle condizioni più armoniose, liberi dalle pene, gli intralci, i pericoli e le tristezze della dialettica, per continuare il lavoro iniziato, completare la loro liberazione dalla ruota e divenire dei partecipanti alla Vita nuova. |
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