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Gran Maestri 19.07.2008 PDF Stampa

 
 

Jan van Rijckenborgh, pseudonimo di Jan Leene, nacque ad Haarlem in Olanda nel 1896 in una famiglia di orientamento cristiano. Fin da giovane, l’idea dominante della sua vita – la ricerca della Sorgente originale di ogni vita – lo rese sensibile alla grande nostalgia di uno stato di perfezione che ogni uomo porta in sé.

Immergendosi in tutto ciò che aveva attinenza con la religione, egli cercava soprattutto l’applicazione assoluta della fede nella vita quotidiana, per cui si distanziò dal Cristianesimo superficiale e dalla teologia mentale senza profondità.

Già all’età di 6 anni aveva una vaga idea della possibile esistenza della Rosacroce. Quest’idea non lo lasciò più. L’idea che doveva esistere un insegnamento interiore a fianco a quello esteriore impartito nelle varie chiese cristiane, lo accompagnava fin da giovanissimo tanto da fargli intraprendere una ricerca sistematica in questa direzione.

Questa ricerca metodica era orientata sui testi ermetici, i Vangeli gnostici e i Manifesti della Rosacroce del XVII secolo.

JAN VAN RIJCKENBORGH
Jan Leene
(1896 – 1968)
CATHAROSE DE PETRI
Henny Stok-Huizer
(1902 – 1990)
  
La sua certezza di seguire un piano tracciato dentro di lui, unita a una facoltà innata di concepire eccezionali visioni, gli fece rapidamente superare le forme religiose ordinarie e occulte della ricerca. Egli denuncia “l’enorme mistificazione dell’aldilà”, rifiuta ogni maestro e non si ferma alle varie forme di liberazione mistiche e mentali.
Zwier Whilelm LeeneNel 1924 egli, insieme a suo fratello Zwier Whilelm Leene (1892 – 1938), divennero membri della Società Rosicruciana, costituita qualche anno prima in quanto gruppo olandese della Rosicrucian Fellowship, creata nel 1909 da Max Heindel a Oceanside in California, negli Stati Uniti.

In breve tempo essi si trovarono ad occupare una posizione importante all’interno della Società Rosicruciana e nel 1929 divennero i dirigenti per l’Olanda di un gruppo indipendente.

Nel 1930 la signora Henny Stok-Huizer (1902 – 1990) si unì ai fratelli Leene e insieme intrapresero il pellegrinaggio spirituale che nel 1935 li condurrà all’indipendenza dalla Rosicrucian Fellowship. Avevano constatato che il lavoro di risveglio spirituale per la nuova era poneva l’esigenza di costituire un movimento Rosacrociano indipendente.

Quando Zwier Whilelm Leene morì nel 1938, il lavoro fu portato avanti da Jan van Rijckenborgh e da Henny Stok-Huizer che assumerà poi il nome di Catharose de Petri. Insieme scrissero molte opere.

Già nel gennaio del 1937 Jan van Rijckenborgh aveva pubblicato in un unico volume le sue traduzioni olandesi, con commento, della Fama Fraternitatis Rosae Crucis, della Confessio Rosae Crucis, e delle Nozze alchemiche di Cristiano Rosacroce anno 1459 di Valentino Andreae, con il titolo “Testamento spirituale dell’Ordine della Rosacroce”. Egli voleva così rendere noto “il fine, l’essenza e la vocazione della Scuola dei Misteri occidentale” come indicava il sottotitolo della prima edizione. Il suo obiettivo era spostare il baricentro della vita sullo sviluppo dell’anima, in modo da renderla adatta – attraverso la rinascita – a incontrare lo Spirito di Dio. Di questi manifesti egli ne ha nuovamente svelato il profondo significato nella nostra epoca.

Le attività pubbliche del gruppo subirono un arresto durante la seconda guerra mondiale a causa delle proibizioni e delle persecuzioni naziste, ma non quelle interne che proseguirono nella clandestinità. Non appena fu possibile, venne ripreso con nuovo slancio il lavoro con il pubblico focalizzando l’attenzione sulla “Gnosi”, la “conoscenza diretta di Dio” ricevuta come risultato di uno sviluppo interiore di cui si parla nel Nuovo Testamento come di “rinascita dall’Acqua e dallo Spirito”.

Nel 1945 la Società prese il nome di “Lectorium Rosicrucianum” e si manifestò all’esterno come “Scuola Spirituale Gnostica”.

Per spiegare meglio l’ideale Rosacroce, Jan van Rijckenborgh fece riferimento anche agli scritti del filosofo tedesco Jakob Boheme, al saggio cinese Lao Tze di cui commentò una parte del suo Tao Te King, allo slesiano Johannes Scheffler (1624 – 1677) meglio conosciuto come Angelus Silesius. Allo stesso modo, come abbiamo già detto, ha commentato e spiegato in quattro volumi il Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto, e ci ha lasciato una splendida analisi del primo libro del Vangelo gnostico della Pistis Sophia attribuito a Valentino d’ Alessandria (II secolo). Spiegò, inoltre, le vedute e i pensieri di Paracelso, Comenius e Fludd. Molte delle sue spiegazioni e allocuzioni sono state raccolte nei circa quaranta libri stampati dalla Rozekruis Pers, ad Haarlem.

Nei suoi scritti, Jan van Rijckenborgh fa continuamente riferimento a molte altre opere che attingono al filo d’oro della Saggezza Universale, da cui scaturisce un torrente di forza spirituale.

Rifiutato il Cristo storico delle chiese, la sua Scuola fu, era ed è puramente cristocentrica, cioè basata totalmente sulla forza cristica universale e sulla sua attività che tutto penetra.

Nelle migliaia di allocuzioni sull’insegnamento gnostico di salvezza che Jan van Rijckenborgh ci ha lasciato sono presentati i collegamenti con gli aspetti gnostici della letteratura mondiale, mostrando i punti di contatto con l’ermetismo, con la Bibbia e soprattutto con i manifesti dei Rosacroce classici.

Sul fronte delle riviste, tutto cominciò con un piccolo foglio che appariva 12 volte l’anno ed era rivolto particolarmente agli allievi. Nel corso degli anni furono pubblicate numerose riviste.

Nel gennaio del 1979 apparve il mensile internazionale del Lectorium Rosicrucianum Pentagramma (quale simbolo dell’Uomo Nuovo rinato attraverso il cammino di croce dell’offerta di sé). Attualmente bimestrale, il Pentagramma, tradotto in 16 lingue, diffuso in più di 40 paesi, con una tiratura di circa 15.000 esemplari, anima il lavoro del Lectorium Rosicrucianum nel mondo. Rivolto a tutti i cercatori, esso si sforza di aiutarli nella loro ricerca della Verità Universale.

La Scuola dei Misteri della Rosacroce divenuta Scuola Internazionale della Rosacroce d’Oro opera in tutte le parti del mondo e possiede 175 centri in 36 diversi paesi. Essa conta molti allievi in Europa, in America del sud e del Nord, in Africa, in Australia e in Nuova Zelanda.

Morti Jan van Rijckenborgh nel 1968 e Catharose de Petri nel 1990, il Lectorium Rosicrucianum è attualmente diretto da una Direzione Spirituale Internazionale.

Così Jan van Rijckenborgh e i suoi collaboratori hanno riaperto nell’occidente del XX e XXI secolo la possibilità concreta di percorrere un cammino di liberazione interiore: le porte della Fraternità della Rosacroce attuale sono ampiamente aperte per tutti.

Immensi sono stati gli sforzi che hanno preceduto la nuova apparizione della Rosacroce nell’epoca attuale. Un lungo tempo di preparazione ha preceduto la sua ricomparsa. Prima che un nuovo impulso spirituale possa raggiungere gli uomini devono infatti essere realizzate certe condizioni preliminari. Il campo deve essere preparato prima che il nuovo seme possa esservi depositato, prima che la forza spirituale possa stabilire un’unione con il sangue di un certo numero di persone.