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Blavatsky, Steiner, Heindel 19.07.2008 PDF Stampa
Nel 1875 la Fraternità della Rosacroce cedette l’iniziativa, che era stata trasmessa precedentemente ai Frammassoni, alla Società Teosofica.

Il tempo dell'intervetto diretto della Rosacroce non era ancora arrivato. In tutti i circoli esoterici seri è infatti dato di sapere che la Fraternità della Rosacroce tiene tra le mani il lavoro del “compimento”.

Così nel 1875 a New York la signora Helena Petrovna Blavatsky fondò la Società Teosofica. Grazie a tale lavoro molte persone del mondo occidentale furono messe in contatto con la saggezza orientale e poterono sfuggire a una fatale cristallizzazione.

Tuttavia, dopo la morte della Signora Blavatsky, si produsse in seno alla Società Teosofica uno slittamento verso un’esaltazione dei Maestri. Rudolf Steiner, che a quell’epoca apparteneva ancora alla sezione tedesca della Società Teosofica, non accettò e nel 1913 fu escluso dalla Società.
A partire dal 1912 Rudolf Steiner va per la sua strada. Egli portò così al mondo occidentale le conoscenze dei mondi soprasensibili sotto una forma che doveva anche illuminare la ragione, il che incitò numerosi intellettuali ad accettare i suoi insegnamenti. Inoltre Steiner constatò che l’iniziazione, basato sullo Yoga, della “divisione della personalità” portato in occidente dalla Blavatsky, non teneva in sufficiente considerazione le caratteristiche degli occidentali. Ad essa oppose un metodo che situa l’iniziazione nel corpo.

Questo metodo ha per base il potenziamento delle forze dell’anima e del pensiero.


Entrambi questi metodi tuttavia non conducevano all’obiettivo in senso liberatore.
 
A quell’epoca apparve poi Max Heindel, allievo di Steiner, che era strettamente al servizio della Fraternità della Rosacroce, al fine di terminare gli ultimi preparativi per l’intervento diretto di quest’ultima.

Max Heindel morì nell’anno 1919, mentre Steiner si ammalerà nel 1924 in Europa.

Nel corso dello stesso anno 1924 il mandato chiaramente tracciato dalla Fraternità è affidato a Jan van Rijckenborgh e a suo fratello. Attraverso questi due Inviati la Fraternità prende direttamente l’iniziativa.

Essi avevano la missione di estendere il movimento di Max Heindel in quanto Scuola dei Misteri di Occidente.

Dopo la morte del fratello di Jan van Rijckenborgh, venne unita alla Scuola Spirituale la Rosacroce Catharose de Petri e da questo avvenimento le radiazioni maschile e femminile furono riunite per un lavoro in comune puro.

La Fraternità poteva così direttamente assolvere alla sua antica missione.

L’obiettivo era di risvegliare in numerose persone l’atomo-scintilla di Spirito, centro spirituale nascosto nel cuore. Il cammino fuori della materia infatti inizia dal risveglio di questa scintilla divina.

Quando questa radiazione riesce ad accendere questo nucleo vitale nascosto, può allora essere realizzato il meraviglioso processo della rinascita dell’Anima.

Intorno a questi due inviati, intorno a questo seme, si è formato nel corso del tempo un campo di radiazione intenso, che si è manifestato all’esterno sotto forma della “Scuola Spirituale della Rosacroce”, il cui essere interiore continua a crescere in Luce e in Forza di radiazione nella misura in cui sempre più persone si uniscono a questo principio nucleare e ne approfondiscono la conoscenza.

Così l’Ordine Spirituale della Rosacroce appare di nuovo con forza, perché i tempi sono arrivati. I tempi per la rinascita evangelica dall’Acqua e dallo Spirito.
 
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